Disclaimer

Questo blog opera in conformità con l'ordinamento legislativo di Antarcticland ed è registrato all'Albo della Stampa con il n B0801 in data 13/11/2008 Il proprietario declina ogni responsabilità in merito all'uso di questi contenuti, i quali sono protetti da copyright (ove non diversamente indicato) e pubblicati sotto licenza Creative Commons 2.5 attribuzione non-commerciale. I trasgressori saranno puniti in base alla legge vigente.

venerdì 20 novembre 2009

Sei Uno Scommettitore O Un Investitore?

Entriamo subito nell'argomento del post:

TU sei uno scommettitore o un investitore?

In questi ultimi tempi sto notando un atteggiamento da parte degli investitori che li induce a cercare sempre il massimo guadagno al di la di tutto.

Molte persone non guardano la tenuta del progetto, la reputazione dell'azienda, la serietà del management,
puntano esclusivamente al massimo guadagno, fregandosene del fatto che il rendimento promesso sia realmente ottenibile o meno.

A questo si aggiunge la presunzione di conoscere tutto su quel mercato dopo due giorni, con la tendenza di ripetere a pappagallo e incessantemente il "mantra" elargito dall'azienda di riferimento.

Caro amico, in realtà ti dico:
questo non è investire, è scommettere, ne più ne meno che scommettere rosso o nero al casinò.

Non sai a chi dai i tuoi denari, perchè non ti sforzi di conoscere l'azienda ed il management. Molte aziende d'investimento sono off-shore e non conosci le leggi in materia, del paese estero. Non conosci il mercato dove si opera, conosci solo ciò che ti dice la casa d'investimento. Segui le mode, senza sapere che sono mode.

I
NVECE, come procede un buon investitore:

1. cerca di conoscere i mercati nel miglior modo possibile;

2. costruisce un piano d'investimento scritto; dove sono oggi? quanto voglio ottenere da qui ad un anno dai miei soldi? e da qui a 5? e da qui a 10 anni?

3. valuta se è il caso di operare una gestione diretta; in alternativa fa uno screening delle case d'investimento con cui collaborare;

4. dopo aver scelto i gestori che ritiene maggiormente affidabili conduce un'accurata due diligence: affidabilità dell'azienda, capitale sociale, modalità di management, banche alle quali si appoggia, certificati d'incorporazione, licenze di legge ecc.;

5. in caso la casa d'investimento sia incorporata in un paese estero, si dota di un professionista in consulenze legali internazionali per conoscere le leggi del paese d'incorporazione in materia di finanza e impresa.

6. valuta i vari piani offerti per scegliere quello maggiormente adatto al proprio piano d'investimento.

7. solo adesso trasferisce i propri capitali alla casa d'investimento, prescelta in base ai criteri elencati, e attiva l'investimento.

8. periodicamente controlla l'andamento dei propri investimenti e se necessario apporta delle modifiche in base alle mutazioni del piano d'investimento (acquisto di una nuova casa, nascita di un figlio ecc....) Inoltre, se possibile fissa un appuntamento periodico con il proprio referente presso l'azienda per avere informazioni di eventuali novità sui vari versanti.


Un vero investitore opera in questo modo. Non hai voglia, o non hai tempo di mettere in atto la procedura appena descritta?
Pensa quanto ti può costare in termini di tempo, stress e soldi.non farlo.

Marco Piottante

venerdì 6 novembre 2009

Crisi Finita? Non Credo Proprio

I mercati azionari continuano il loro rally seppur con minore impeto, le trimestrali mostrano segni positivi ed il PIL americano appare magicamente in crescita dopo il meno 0.7% registrato nell'ultima pubblicazione.
Insomma la crisi finanziaria sembra sia stata già superata ed il mondo si avvia verso la ripresa, e tutti gli analisti "ufficiali" propendono per questa previsione.

Ma è possibile continuare a dare ascolto alle loro esternazioni quando non sono stati capaci di prevedere l'attuale crisi e fino al giorno prima hanno continuato a dire che tutto andava bene e non c'erano segni di frenata?

Forse anch'io verrò bollato come catastrofista, come altri colleghi, ma voglio dirti realmente come stanno le cose.
Proprio in questo momento, mentre sto scrivendo quest'articolo, gli Stati Uniti sono impegnati nell'ennesimo salvataggio di una grande banca, la California National Bank, il cui fallimento rappresenterebbe il quarto default finanziario più grande della storia degli Stati Uniti d'America. Gli fa eco Cit Group che ha richiesto al governo la procedura prevista dal Chapter 11, cioè la bancarotta pilotata per ripulire la società dai debiti che in questo modo vanno in collo al contribuente americano. Parliamo della quinta bancarotta dopo quelle di Lehman Brothers, Washington Mutual, Worldcom e General Motors.

Nonostante la crescita delle scorte, grazie alla liquidità immessa forzatamente nel sistema, le aziende continuano a licenziare e l'emorraggia di posti di lavoro è molto maggiore di quella pubblicata dagli organi ufficiali, poichè nei parametri utilizzati non si tiene conto di alcune categorie di lavoratori, ad esempio di chi ha perso il lavoro e non ne sta cercando un altro.

Il 4 novembre la FED ha lasciato invariati i tassi di interesse tra lo 0% e lo 0.25% comunicando che sarà cosi ancora per molto, insomma un discorso che non convince nessuno, poichè per l'ennesima volta la banca centrale non fornisce una exit strategy dalla crisi, nè un sistema per risucchiare tutta la liquidità pompata nel sistema.

Sappiamo che la Federal Reserve è una società privata posseduta in massima parte dalle lobby finanziarie che hanno tutto l'interesse affinchè perseveri lo status quo.

Passando al panorama europeo non c'è nulla di cui star tranquilli, poichè la politica scellerata statunitense sarà pagata, come sempre, dal vecchio continente. Nei primi mesi del 2010 avremo un breve periodo di alta inflazione, te ne accorgerai andando al supermercato a comprare il latte o facendo benzina alla pompa. In seguito sarà la deflazione a fare da padrona dando il via ad una crisi lenta e inesorabile che durerà più di qualche anno. A risentirne particolarmente saranno i prezzi delle case lievitati enormemente negli ultimi anni, rispetto ai relativi costi di costruzione. Possiamo ipotizzare un decremento di minimo il 30% dei valori immobiliari, per un riallineamento con i costi di costruzione e grazie alla minore domanda, in quanto i giovani restano sempre piu a lungo sotto il tetto dei genitori.

Torno a ripetere che gli attivi su cui puntare e che non hanno mai deluso sono l'oro e l'argento. Quando la valuta a corso forzoso va in crisi e perde parte importante del proprio valore, l'oro e l'argento brillano per performance; da sempre. Questi metalli preziosi, sono il vero denaro, non può esserlo una valuta accettata per legge che non possiede valore intrinseco.

Qualche giorno fa un bancario mi sconsigliava di investire nell'oro perchè aveva toccato quota 1070 dollari l'oncia, secondo lui era sopravvalutato e presto sarebbe "venuto giù" fino a raggungere il livello d'inizio anno.
Bene, l'oro oggi ha toccato un nuovo massimo a 1101.05 dollari l'oncia e la sua corsa verso 1250$ l'oncia appare irrefrenabile. Come dire: ognuno ha i suoi consiglieri.

Marco Piottante

giovedì 15 ottobre 2009

Dollaro Spazzatura - Junk Dollar

L'euro avanza contro il dollaro arrivando a toccare in data odierna 1.4970 puntando dritto verso il record massimo raggiunto in precedenza di 1.60
Intanto sull'Independent figura la notizia che l'Iran anche in rappresentanza di altri paesi aderenti all'OPEC, sia in trattativa con Cina, Russia e India per costituire un nuovo scenario nel quale il dollaro non sia più l'unica moneta con il quale viene scambiato il greggio.

Secondo me questo scenario è molto lontano dal realizzarsi, in quanto i paesi del BRIC non hanno nessun interesse a far sì che le proprie monete vengano scambiate con il greggio, in quanto questo comporterebbe un apprezzamento di tali monete rendendo meno competitive le proprie esportazioni, soprattutto in questo momento. Senza pensare che la Cina detiene la maggior parte del debito pubblico a stelle e strisce oltre a grandi riserve di valuta.

Questo deprezzamento del dollaro fa il gioco degli Stati Uniti i quali hanno bisogno di un dollaro debole per far ripartire l'economia interna e aumentare il proprio volume di esportazioni.

Ma da cosa è data questa debolezza del greenback?

La Federal Reserve, ignorando la storia della finanza mondiale ed i relativi cicli economici, dall'inizio di questa crisi ha cercato di curare l'economia con la solita ricetta, vale a dire con gigantesche iniezioni di liquidità nel sistema finanziario. Essendo il sistema monetario attuale, un sistema a corso forzoso (creato per legge) basato su ricevute, rappresentate dalle bancanote che abbiamo in tasca, va da sè che esistendo una determinata quantità di ricchezza prodotta da un determinato paese, ogni banconota in eccesso che viene stampata va a sottrarre una parte di valore alle banconote che già sono in circolo.

Questo comporta un aumento dell'inflazione che spesso sfocia in iperinflazione causando il collasso del sistema che diventa insolvibile, non riuscendo ad onorare tutte le banconote che sono in circolazione.

Ora andiamo ad analizzare che gli Stati Uniti stampano moneta oltre la produzione nazionale già dal 1967 con un'esplosione della stampa dal 1999-2000. A questo bisogna aggiungere la riserva frazionale a cui hanno diritto le banche. A causa della riserva frazionale, ad oggi per ogni dollaro reale depositato la banca ha facoltà di inventare dal nulla (letteralmente) altri nove dollari.

Il caro Ben Bernanke fiero della propria ignoranza è giunto a dichiarare che sarebbe anche pronto a gettare banconote dagli elicotteri per scongiurare l'inflazione.

Quindi al momento, la federazione degli Stati Uniti d'America sta sottraendo valore oltre che ai propri cittadini al mondo intero. Pensiamo ad esempio alla Cina che vende merci agli USA venendo pagata in dollari statunitensi. Ora, alla Cina non conviene convertire i dollari, ottenuti dalle esportazioni, con la propria moneta nazionale, lo yuan; poichè questo comporterebbe un apprezzamento dello yuan contro il dollaro penalizzando le esportazioni.

Di conseguenza questi dollari in possesso della Cina vengono investiti in certificati emessi dal Tesoro americano, ecco qua che gli States hanno rubato ricchezza ai cinesi. E potremmo fare altri esempi.

Ma noi sappiamo che la ricchezza non viene bruciata, come dicono i giornali, ma semplicemente si trasferisce da una persona all'altra e da un attivo all'altro. Allora il valore che sta perdendo il dollaro dove va a finire? Se sei stato attento, già da inizio anno avrai visto due attivi aumentare notevolmente il proprio valore. Si hai capito bene, la ricchezza persa dal dollaro viene trasferita all'oro e all'argento che stanno continuando la loro rapida ascesa in questi giorni in cui l'oro ha toccato il prezzo record di 1070 dollari l'oncia.

Questa situazione, con la relativa crisi economica continuerà finchè il mercato non avrà normalizzato l'esposizione debitoria riagganciando l'economia alla realtà economica.

Quindi la parola d'ordine è di puntare decisamente sull'oro e l'argento unico vero denaro mondiale.

Marco Piottante


domenica 4 ottobre 2009

G20: Report Da Pittsburgh

Come riportato da tutti i media, la scorsa settimana si è svolto a Pittsburgh in Pennsylvania l'ennesimo appuntamento del G20 al quale hanno partecipato le 20 maggiori "potenze" mondiali.

Argomento primario dell'appuntamento è stato quello di fare un punto dell'attuale crisi finanziaria, cercando risposte per arginarla riportando i mercati alla normalità nel più breve tempo possibile.

Ufficialmente si è parlato del nulla, discorsi inutili sul ridimensionamento dei bonus da elargire ai manager bancari, ricapitalizzazione delle banche per renderle indipendenti dagli aiuti governativi, paradisi fiscali da abbattere e azioni da intraprendere contro il riscaldamento planetario.

Inoltre, la Francia ha avanzato l'idea della TobinTax, cioè una tassa sulla circolazione dei capitali all'estero. Chiaro, in qualche modo devono ricostituire le casse statali alle quali hanno dato fondo per salvare le banche.

Sui giornali non si trova altro, l'unico altro argomento degno di nota è la creazione di un ufficio mondiale che coordinerà le iniziative finanziarie future tra i 20 paesi per una politica finanziaria di stabilizzazione mondiale sotto la presidenza di Mario Draghi; si vede che ha svolto ottimamente il ruolo assegnatogli dalle lobby di potere.

Ma a porte chiuse quali argomenti sono stati toccati? Be.......... possiamo riassumerli in tre parole New World Order (Nuovo Ordine Mondiale). Hai mai visto in TV il cartone animato americano "Futurama"? "Futurama" del regista ebreo Matt Groening, già autore de "I Simpson" rende perfettamente l'idea di cosa stiano creando i potenti della Terra.

Governo unico mondiale sotto l'egida degli Stati Uniti, moneta unica globale, abbattimento dei confini nazionali, abbattimento delle nascite, esercito mondiale da scagliare contro gli "infedeli" e il dogma del libero mercato come legge divina. Questo è il vero obiettivo del G20, all'interno del quale si scontrano la leadership nordamericana e quella cinese (con l'apporto della Russia).

Di rimbalzo all'incontro il cambio euro/dollaro è sceso di circa 200 punti mentre la sterlina britannica ha perso la maggior parte dei guadagni fatti in questi mesi rispetto alle altre maggiori valute.

Però, non ti preoccupare, hanno parlato solo di ambiente.........

Marco Piottante



domenica 27 settembre 2009

Ma.......... Tu Scudi?

Le casse dello stato sono vuote, il deficit è a livelli d'allarme, il gettito fiscale è notevolmente diminuito a causa della crisi......... cosa si può fare?

L'ultimo condono edilizio è ancora troppo recente............. e allora ecco lo scudo fiscale.

Lo scudo fiscale permette di rimpatriare capitali detenuti fuori dall'Unione Europea, attraverso il pagamento di una penale. Può approfittarne anche chi ha procedimenti giudiziari in corso, ma il procedimento non verrà sospeso e andrà dritto per la sua strada.

A mio modo di vedere lo scudo fiscale è utile esclusivamente a chi ha fatto falso in bilancio ed a chi ha evaso le tasse. Se hai fatto espatriare capitali senza compiere reato risulta assolutamente sconveniente usufruire dello scudo fiscale.

Chi possiede partecipazioni societarie attraverso società anonime non ha nulla da temere, in quanto non sarà neanche soggetto ad accertamento. Se invece hai fatto l'errore di aprire conti personali o investimenti a tuo nome, prima di valutare la possibilità di scudare ti consiglio di sentire il tuo commercialista per calcolare gli eventuali vantaggi dell'operazione.

Bisogna tener conto che gli immobili posseduti all'esterno dell'Unione Europea devono essere necessariamente liquidati, non possono essere sanati rimanendone proprietari. Ovviamente, la vendita in fretta e furia genera un ricavo inferiore al prezzo di mercato anche del 20-30% oltre all'applicazione della penale del 5% sul ricavato.

Chi ha investimenti in Hedge Fund, invece, deve tener conto dei costi di smobilizzo, penali e spese varie e dei relativi tempi di restituzione, oltre alle perdite rispetto al momento di mercato.

Se sei un privato che ha esportato capitali fuori dall'UE devi valutare se conviene scudare oppure pagare la multa in caso di accertamento.

Ovviamente il presente articolo non ha pretesa di essere esaustivo dell'argomento, per cui il consiglio è di rivolgerti al tuo professionista di fiducia.

Ma......... tu scudi?

Marco Piottante





giovedì 17 settembre 2009

Come Si Diventa Un Top Trader

Torniamo a parlare di Forex.
Come si diventa un bravo forex trader?
Esiste una ricetta particolare, quali segreti bisogna conoscere?
Perchè molti ci provano e solo qualcuno diventa un bravo trader, un trader profittevole?

In base alla mia esperienza ed a quello che ho potuto attingere da altri trader più esperti di me, non esiste nessun segreto, se non quello di fare molta molta pratica.

Come dicevamo la scorsa volta, il trading non è una pratica democratica, quindi non è garantito che tutti possano riuscire in questa professione, si perchè è un vero e proprio lavoro, è come avere un'azienda personale.

Tutti più o meno abbiamo iniziato evolvendoci secondo gli step che vado a suggerirti:

Come si può diventare un top trader?

1. Informati su cosa sia il forex e come funziona. Scegli un broker affidabile, con una buona reputazione, meglio se con licenza bancaria, con spread bassi (questo è fondamentale) a partire da 0.5 pips possibilmente e con varie possibilità di invio e ritiro dei capitali. Attenzione: esistono molti broker che in realtà sono gestiti da un ragazzino nel garage di casa.

2. Apri un conto-demo (cioè con denaro virtuale) e comincia a prendere mano con la piattaforma (meglio se MetaTrader4, la più diffusa) e a piazzare qualche trade per vedere come funziona.

3. Preparati a gestire emozionalmente le perdite come i profitti.

4. Acquista un libro per studiare le varie tecniche di trading.

5. Inizia a mettere in pratica sul conto-demo le tecniche acquisite.

6. Creati un tuo sistema di trading. Questo è basilare. Devi creare un tuo sistema di operare e non uscire dalle regole che ti sei dato.

7. Quando ti senti sicuro passa ad operare su un conto con denaro reale.

8. Preparati a perdere molti soldi prima di trovare un sistema vincente.

9. Frequenta un corso dal vivo, dove trader esperti insegnano le loro tecniche vincenti e cerca di adattarle alla tua personalità, devi sentirti a tuo agio nell'usare quelle tecniche. Purtroppo il panorama italiano non offre tanto sotto questo ambito, ma qualche corso serio si trova anche da noi, ovviamente mettiti in testa di spendere almeno 2000euro che però ti rientreranno rapidamente con gli interessi se fai sul serio. In privato saprò indirizzarti meglio.

10. Continua ad operare mettendo in pratica tutto il bagaglio di nozioni e operatività acquisito durante il percorso e preparati ad ottenere grandi soddisfazioni.

Questi sono i 10 comandamenti, poi, se invece di fare un corso riesci ad ottenere il permesso di assistere all'operatività dei trader di una sala cambi di qualche banca è tutto di guadagnato. Ovviamente questa opzione costa molto più dei 2000euro del corso, ammesso che tu riesca a trovare qualche banca disponibile.

Ciò che farà la differenza nel trading è non trasgredire le regole di "gioco" che avrai creato e la tua testa, vale a dire il controllo delle emozioni e dei pensieri.

Anche la postura gioca un ruolo importante, ma qui scendiamo in un altro campo che rischiederebbe un altro post per essere spiegato.

L'obiettivo diquesto post è di darti lo spunto per farti iniziare il percorso, un post non permette di andare oltre senza rischiare di annoiare chi legge. Comunque molte cose le acquisirai durante il percorso.

Ti auguro di evolverti come top trader!
A presto!

Marco Piottante


lunedì 7 settembre 2009

Finanziarie di Panama: Avvertenze Per L'Uso

Mi ricollego alla precedente email di Luca dove dice: "So anche che ci sono varie società che con piccoli investimenti promettono grandi guadagni" ovviamente si riferisce alle varie finanziarie panamensi che offrono managed forex accounts ad alto rendimento.

Vale a dire, l'investitore apre un conto e versa l'importo da investire (queste società permettono di investire anche a partire da 50/100$) e la società in questione pensa a gestire questi capitali sul Forex insieme a quelli di tutti gli altri investitori.

Tali società stanno prendendo sempre più piede grazie agli importi minimi di accesso, la facilità d'accesso alle loro proposte, gli alti rendimenti ed il fatto che in massima parte usano un sistema di sviluppo di network marketing.

Ogni giorno vengo contattato da qualcuno che mi propone la società XYZ dicendomi che è migliore della VWY oppure da qualcuno che mi chiede cosa ne penso di tali fondi.

Tolto il sistema di sviluppo che non mi metto a spiegare (puoi leggere qui la definizione che ne da wikipedia), il sistema di un importo insignificante minimo d'investimento sommato alla facilità d'accesso a tali investimenti fa si che spesso attrae una categoria d'investitori totalmente inesperta attratta solo dagli alti rendimenti promessi (si supera anche il 20% mensile).
Inoltre, qualcuna si permette anche di pagare quotidianamente i rendimenti (?), cioè ogni giorno ti verrà versato sul tuo conto un importo pari al rendimento ottenuto.

La mia opinione è che queste società sono degli ottimi veicoli per un accrescimento veloce del proprio patrimonio, grazie alle caratteristiche intrinseche di cui parlavo prima, oltre al fatto che l'investitore non paga nessun tipo di commissione nella maggioranza dei casi (a differenza dei fondi regolati). Permettono anche al piccolo d'investitore di accedere ad un mercato liquido come il Forex, ma stanno arrivando anche società che usano lo stesso sistema sulle opzioni.

Il problema è che nascono su basi d'argilla, molte di loro sono semplici trust off-shore con capitale versato di 10mila dollari che non solo non possono raccogliere capitali a livello internazionale, ma non possono fare sollecitazione e raccolta neanche a Panama dove sono incorporate. Questo fa si che in breve tempo incappino nelle indagini delle varie organizzazioni di controllo finanziario europee e americane.

Altro punto debole è che quando hanno dei buoni trader, il management appare raffazzonato non composto da professionisti, determinando battute d'arresto per la continua rimessa in carreggiata del progetto che a lungo ne minano l'affidabilità.

In defintiiva, come tutti gli strumenti vanno usate per quello che sono, è ottimo utilizzare la loro leva per vedere germogliare rapidamente il proprio capitale ma bisogna sapere quando uscirne per non rimanere invischiato nelle loro problematiche che costantemente si propongono. Nel momento in cui entri devi aver già fissato il momento in cui ne uscirai.

Ovviamente, come sempre, qualunque altra opinione anche diversa dalla mia è ben accetta.

A presto!

Marco Piottante